| Elisa Talentino . artista e illustratrice © photo by Francesca Simondi |
| Filipe Raposo . musicista e compositore © Photo by Francesca Simondi |
Lisbona, un giorno indefinito di ottobre. É mattina, un tenue raggio di sole filtra attraverso la finestra aperta. La stanza ancora intrisa di sogni poco a poco si risveglia e con essa anche Elisa. Il suo corpo esile si allunga in un respiro profondo. Apre gli occhi, si guarda attorno. L'orologio sul comodino segna le nove e in un angolo la valigia rossa semichiusa porta ancora addosso i segni del viaggio. Le pareti che la circondano sono bianche. Un bianco consumato, sporcato di inutili scarabocchi, impregnato di un vissuto estraneo e apparentemente tormentato. Bisogna assolutamente dare un tocco di colore a questi muri pensa tra sé e sé. Con un gesto piccolo e semplice si alza, si stiracchia ancora un po', porta le mani tra i capelli ricci sbarazzini e con piccoli tocchi li ravviva. Non credo che sia felice. Il suo sguardo è altrove, malinconico. La sua immagine si riflette scomposta sulla superficie corrosa di un vecchio specchio rotto. Quale tra quelle tante persone riflesse sono io? Quali sono i miei desideri, le mie paure, le mie ambizioni? Che senso ha la vita? Che senso abbiamo?
Valencia, 18 agosto 2010. Non so esattamente quali furono i suoi pensieri in quell'istante. Mentre la osservavo quella mattina di ottobre mi immedesimavo in lei e rielaboravo dentro di me un'immagine sua. Mi piace pensare che in quel momento si stesse ponendo quelle domande con cui tutti prima o poi ci confrontiamo. Insieme avremmo vissuto intensamente quella città, quella stanza le cui pareti avrebbero presto assunto colori freschi. Avremmo sorseggiato tè e tisane, mangiato cuscus vegetariani e compartito ricordi e sentimenti. Avremmo conosciuto Filipe un musicista geniale, un instancabile romantico. Insieme, forse, tutte e due abbiamo ritrovato un pezzetto di noi stesse...ma tutto questo, allora, ancora non lo sapevamo...
| Elisa Talentino . artista e illustratrice © Photo by Francesca Simondi |
Ciao non mi conosci, non ti conosco, ma conosco la fanciulla della foto. Se puoi mandale un mio messaggio: ti ho rivista per caso, in rete, ho visto le tue opere, i tuoi pezzi di te, sei sempre tu, forse un po' più stanca, ma rivedo sempre te dietro i tuoi lavori. con affetto ester
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