Sputnik, mi amor


"(...) si se me permite formulare una anodina teoria general, en nuestra vida imperfecta las cosas inutiles son, en cierta medida, necesarias. Si de la imperfecta vida humana desaparecieran todas las cosas inutiles, la vida dejaria de ser, incluso, imperfecta."
Sputnik, mi amor
. Haroki Murakami



DALLA PARTE DEL TORO!

Catalogna, 28 luglio 2010. La proposta di legge portata avanti dalla ILP-Iniciativa Legislativa Popular per l'abolizione delle tauromachie ha avuto risposta positiva: il Parlamento Catalano, a seguito delle recenti votazioni, ha stabilito che a partire dal 1 gennaio 2012 verrà definitivamente abrogata la pratica delle corride su tutto il territorio regionale.
    É lunedì mattina, precisamente il 2 agosto. Inizia una nuova settimana a Valencia. Come d'abitudine prendo la metro, scendo alla fermata Àngel Guimerà e prima di recarmi al lavoro compro il giornale. Mi fermo al solito bar per sorseggiare un café del tiempo, così lo chiamano a Valencia il caffè con hielo, con giaccio. Leggo rapidamente le notizie del giorno. L'articolo di apertura cattura la mia attenzione: Monumental Vacío, Monumental vuoto, questo il titolo che accompagna una fotografia dell'immensa piazza dei tori di Barcellona, normalmente brulicante di persone, ora desolata. La battaglia portata avanti dall'associazione Plataforma Prou!, Piattaforma Basta!, si fa sentire in tutti i sensi. A distanza di poco meno di una settimana dagli esiti  delle votazioni in Catalogna, i collettivi autonomi nati in difesa dei tori continuano attivamente la loro protesta. Il Principato delle Asturie e i Paesi Baschi non perdono tempo a seguire l'esempio catalano iniziando anche loro una campagna di raccolte firme. Gli animalisti membri di Plataforma Prou! sono motivati da un profondo rispetto per la natura e per qualsiasi forma di vita. Il messaggio che divulgano al mondo intero è chiaro ed è indiscutibile: gli animali non sono oggetti a servizio dell'uomo, sono esseri viventi che hanno dei sentimenti e che soffrono. Leonardo Anselmi, portavoce del movimento Prou! afferma con convinzione che "avere potere non significa avere ragione", purtoppo però i potenti agiscono spesso in base ai propri interessi economici e governativi senza badare al concetto di ragione o di giustizia.
    In questo caso ad opporsi al moto anti-taurista sono in particolar modo i conservatori esponenti del PP-Partido Popular che senza remore sfruttano il tema della libertà e delle usanze popolari per salvaguardare la tradizione taurina. A questo proposito traduco qui di seguito due dichiarazioni riportate sul quotidiano «El Público» il giorno 30 luglio 2010. "In questa regione sorella, Catalogna, ogni volta si proibiscono cose nuove causando una maggiore restrizione della libertà", afferma Rita Barberá, sindaco di Valencia; "È impossibile pensare alla Spagna senza una delle sue tradizioni basiche, come quella dei tori", commenta Miguel Ángel Revilla, presidente della regione Cantabria. Esattamente il giorno successivo alle votazioni in Catalogna, i conservatori del PP hanno presentato una proposta di riforma normativa per proteggere in tutto il territorio nazionale le tauromachie. L'idea sarebbe quella di modificare la legge che dal 1991 regola le pratiche taurine. Attraverso questa nuova riforma il PP vorrebbe proteggere le corride utilizzando lo strumento della Corte Generale attraverso la quale poter approvare o respingere quelle decisioni che fino ad oggi sono state gestite in modo autonomo dalle singole regioni spagnole.
    In questi giorni mi sono trovata a pensare ripetutamente al concetto di libertà e di rispetto e a come in queste ultime settimane queste parole siano state eccessivamente abusate. Spagnoli un po' troppo affezionati alle tauromachie urlano dagli spalti grida di "libertà! libertà!" che si alternano ad altrettanto facili insulti sbraitati. Cittadini spagnoli e politici si appellano al diritto di rispetto di una delle tradizioni tipiche spagnole sottolineando l'esigenza di proteggere la propria cultura e la propria identità nazionale. A sentire questi discorsi scattano immediatamente nella mia testa una serie di domande. Quali sono le esigenze di un toro? Sentirsi parte della tradizione e cultura spagnola? A che prezzo? A costo della propria libertà?! Il noto cantante italiano Caparezza a questo punto concluderebbe... Dalle parte del Toro... Olé!


Articolo da me scritto il 2 agosto 2010 per il sito  http://www.80giovani.it/


A minha querida amiga Elisa...

Elisa Talentino . artista e illustratrice
© photo by Francesca Simondi
Filipe Raposo . musicista e compositore
© Photo by Francesca Simondi






















Lisbona, un giorno indefinito di ottobre. É mattina, un tenue raggio di sole filtra attraverso la finestra aperta. La stanza ancora intrisa di sogni poco a poco si risveglia e con essa anche Elisa. Il suo corpo esile si allunga in un respiro profondo. Apre gli occhi, si guarda attorno. L'orologio sul comodino segna le nove e in un angolo la valigia rossa semichiusa porta ancora addosso i segni del viaggio. Le pareti che la circondano sono bianche. Un bianco consumato, sporcato di inutili scarabocchi, impregnato di un vissuto estraneo e apparentemente tormentato. Bisogna assolutamente dare un tocco di colore a questi muri pensa tra sé e sé. Con un gesto piccolo e semplice si alza, si stiracchia ancora un po', porta le mani tra i capelli ricci  sbarazzini e con piccoli tocchi li  ravviva. Non credo che sia felice. Il suo sguardo è altrove, malinconico. La sua immagine si riflette scomposta sulla superficie corrosa di un vecchio specchio rotto. Quale tra quelle tante persone riflesse sono io? Quali sono i miei desideri, le mie paure, le mie ambizioni? Che senso ha la vita? Che senso abbiamo? 
Valencia, 18 agosto 2010. Non so esattamente quali furono i suoi pensieri  in quell'istante. Mentre la osservavo quella mattina di ottobre mi immedesimavo in lei e rielaboravo dentro di me un'immagine sua. Mi piace pensare che in quel momento si stesse ponendo quelle domande con cui tutti prima o poi ci confrontiamo. Insieme avremmo vissuto intensamente quella città, quella stanza le cui pareti avrebbero presto assunto colori freschi. Avremmo sorseggiato tè e tisane, mangiato cuscus vegetariani e compartito ricordi e sentimenti. Avremmo conosciuto Filipe un musicista geniale, un instancabile romantico. Insieme, forse,  tutte e due abbiamo ritrovato un pezzetto di noi stesse...ma tutto questo, allora, ancora non lo sapevamo...

Elisa Talentino . artista e illustratrice © Photo by Francesca Simondi

prove generali

English National Ballet . Teatro Regio di Parma © Photo by Francesca Simondi

Chiusi nei nostri microcosmi, assuefatti da un'informazione controllata e di immediata fruibilità, ci lasciamo spesso sfuggire la complessità della realtà che ci circonda. L'arte costringe lo sguardo ad una lettura della vita più profonda. Il teatro e la danza, per il loro essere estremamente fisici e sensoriali, hanno da sempre suscitato in me fascino ed emozione. Ho iniziato a fotografare il teatro perché sentivo la necessità di raccontarne i suoni, i colori, i gesti, la magia...

........tic TAC tic TAC tic TAC tic TAC tic TAC tic TAC tic TAC tic TAC tic TAC tic TAC tic TAC tic TAC tictic TAC tic TAC tic TAC tic TAC tic TAC tic TAC tic TAC tic TAC tic TAC tic TAC tic TAC tic TAC ticTAC tic.........

"...tra cinque minuti comincia la rivoluzione!" Parole Sante, Ascanio Celestini

imprevedibili sfaccettature

Cartagene . Spagna © Photo by Francesca Simondi

Quando meno te lo aspetti che tutto ciò che ti circonda può assumere contorni iprevedibili e sfaccettature molteplici. Così, un pomeriggio di luglio, Marta inarca le soppracciglia, spalanca gli occhi e con stupore osserva ciò che prima le sembrava quasi insignificante. Percepisce un'energia nuova e vibrante scaturire dentro di sé. Spensierata e istintiva si lascia conquistare da questo ritmo inebriante. Le sue gambe snelle e dinamiche che prima ciondolavano con esitazione nel vuoto vertiginoso ora sono totalmente disinibite. Marta inizia la sua danza. Vestita di emancipata libertà, sinuosa, si muove nello spazio, lasciando una traccia indelebile del suo ballo sfrenato e audace.

balseros

Balseros © Photo by Francesca Simondi

Balseros è una fotografia che dedico a Cuba, alla sua storia e al suo popolo, al significato che risiede dietro il gesto disperato della fuga. Questa immagine di per sè non vuole giudicare negativamente o positivamente la scelta tormentata di coloro che hanno desciso di lasciare il loro paese di origine ma spero che possa rappresentare un punto partenza per una successiva riflessione. Ho scattato questa fotografia molto tempo fà, si trattava di una serie di immagini di un albero. La storia che in quel momento stavo raccontando esulava completamente da quella dei balseros cubani. Infatti, anche se non si direbbe, lo sfondo blu di Balseros non è altro che cielo, e la macchia giallo-ocra è una foglia volante che si era appena staccata da un ramo. A distanza di anni mi è ricapitata tra le mani questa fotografia proprio mentre stavo leggendo sui giornali alcuni articoli su Cuba. Istintivamente ho intravisto un dialogo tra queste due storie.
...Che cos'è la libertà?

estraniamento

Plasmo nella mia mente uno spazio immaginario in cui potermi estraniare.

terra straniera

Murale . Lisbona © Photo by Francesca Simondi
straNo stravagante eccentricO bizzarRo straMpalato singolAre insoLito originalE

Che cos'è la stranezza se non la somma di significati che ci appaiono incomprensibili in quanto lontani mille miglia dal nostro concetto di adeguatezza? Che cos'è normale e cosa non lo è? Siamo omologati e poco pensanti. Anche quando ci scervelliamo nel tentativo di scavalcare i confini di quei clichés prestabiliti da altri, non ci rendiamo conto che la nostra è stata solo una corsa disperata. Ci dimentichiamo di cercare realmente il nostro essere. Trascuriamo che la normalità potrebbe essere la chiave di questa riflessione, attraverso la quale poter raggiungere l'originalità autentica, capaci quindi di vivere un confronto continuo con tutto ciò che è altro, che è diverso, misterioso e tremendamente affascinante.